Grazie Nonno !!!


Ottobre è il mese del risparmio



Circa 50 anni fa per noi scolari dell’epoca c’erano alcune certezze: la scuola iniziava per tutti e in tutta Italia il primo ottobre; a Verona, dopo qualche giorno, arrivavano Il Diario della Banca Popolare di Verona e – almeno una volta nella vita – Il Salvadanaio in metallo della Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza e Belluno.

Ottobre era il mese del Risparmio e già da piccoli ci invitavano a mettere via qualche moneta e per i più fortunati qualche banconota.
Iniziative simili nei paesi anglosassoni erano abituali, anzi erano un’occasione per un momento di formazione e motivazione al risparmio per gli scolari.


Australia, anni ’50, lezione alla scolaresca sul tema del risparmio. (dal film The Bank)


Ora, tutto questo non c’è più.
Le storiche banche veronesi sono state inglobate in realtà bancarie più grandi, del salvadanaio si è persa traccia da decenni e non credo che il diario abbia avuto una sorte migliore.

Però anche nei paesi anglosassoni qualcosa non deve aver funzionato a dovere nel piano di sensibilizzazione degli scolari se dal 2009 a tutti i lavoratori statunitensi di età inferiore ai 40 anni viene inviata questa lettera:

“I giovani di oggi possono attendersi di passare almeno 20 anni in pensione. È quindi necessario dotarsi presto di un buon piano di ‘financial planning’, perché la pensione pubblica potrà coprire in media solo il 40% dell’ultimo reddito da lavoro. Inoltre, stimiamo che, in base all’attuale legislazione, nel 2041 le riserve del ‘Social Security Trust Fund’ verranno azzerate. Pertanto, i contributi sociali versati dai lavoratori e dalle imprese non saranno sufficienti a pagare al 100% le pensioni promesse.

Ogni anno invieremo a tutti i lavoratori un resoconto sulla loro situazione previdenziale e su quanto potranno attendersi di ricevere dalla “Social Security” alla fine dell’attività lavorativa.

Per aiutare a calcolare il “gap” previdenziale tra quanto si potrà ricevere dalla pensione pubblica e quanto sarà necessario per vivere con almeno il 70-80% dell’ultimo reddito da lavoro, consigliamo di rivolgersi al sito www.choosetosave.org


Oltre al sito www.choosetosave.org riportato nella lettera è interessante anche quest’altro https://engaging-data.com/fire-calculator/ che permette ai giovani statunitensi di calcolare a quale età potranno ritirarsi dal lavoro in funzione di quanto decidono di risparmiare prima e consumare poi.


In Italia il lavoratore medio trova una occupazione stabile intorno ai 25-30 anni e trascorre i primi 20 anni di lavoro a pensare che sia troppo presto per pensare alla pensione, salvo poi scoprire che lo sforzo richiesto sarebbe troppo gravoso rassegnandosi a pensare per i successivi 20 anni che ormai sia troppo tardi per pensare alla pensione.

Il mitico salvadanaio della Cassa di Risparmio d VR-VI-BL


Oggi, 50 anni dopo il mio mitico salvadanaio, probabilmente diventerò nonno a breve e mi stavo chiedendo quale regalo potrebbe essere utile per il nascituro.


Che salvadanaio potrei regalargli che avesse una certa utilità, che potesse raccogliere come il vecchio libretto di risparmio i vari regali in valuta che arriveranno attraverso battesimi, comunioni, cresime, diplomi, lauree ed eventi vari?


Ho pensato ad un bel Piano Previdenziale, dove verserò la cifra iniziale, i genitori beneficeranno dei vantaggi fiscali e al nascituro matureranno gli interessi.


Ho calcolato che la cifra versata inizialmente al momento della pensione si sarà moltiplicata per 10 volte.

Credo che un bel “GRAZIE NONNO” me lo dirà a tempo debito.





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